Scotuzzi Agriservizi

comune Longhena
settore zootecnia

La crescita dell’azienda di Longhena è da sempre sostenuta dagli investimenti. L’ultimo in chiave 4.0

Sono numeri positivi quelli espressi dalla galassia Scotuzzi Agriservizi, l’azienda con sede a Longhena che nasce dal progetto imprenditoriale seminato da Francesco Scotuzzi nel 1929 e consolidato dai figli Giacinto - attuale presidente - e Giuseppe che hanno potenziato l’attività oggi gestita dal team della famiglia Scotuzzi, formato dai cugini Roberto (responsabile commerciale), Luisa (logistica e risorse umane), Francesco (amministrazione) e Anna (acquisti).

Scotuzzi Agriservizi produce e commercializza mangimi zootecnici, mangimi medicati e materie prime per la mangimistica. Punto di forza è la produzione di nuclei e mangimi secondo formule personalizzate.

I risultati positivi si evidenziano nel fatturato passato dai 76 milioni di euro dell’esercizio 2018-2019 agli 84 del 2019-2020: «Una crescita realizzata nonostante il lockdown che ha fortemente condizionato il mercato e la gestione delle aziende - sottolineano Roberto e Francesco Scotuzzi -. La crescita è costantemente sostenuta dagli investimenti, l’ultimo dei quali in chiave 4.0: una colonna di miscelazione completamente automatizzata che velocizza il processo produttivo garantendo una qualità costante. Questo investimento - oltre 2 milioni di euro nel biennio 2019-2020 - conferma la nostra vocazione al miglioramento costante pur in un settore di bassa marginalità».

Nel gruppo societario che fa capo alla famiglia Scotuzzi rientrano anche la Smart Feed e la Sgll Trasporti

Un settore alle prese con una situazione fortemente condizionata dalle conseguenze della pandemia sull’economia: «Le dinamiche del mercato sono difficili da interpretare. Il nostro è un settore primario che paga la forte contrazione dei prezzi dei prodotti finiti che stanno penalizzando i settori del latte e dell’allevamento suinicolo. Al calo dei prezzi sta facendo da contraltare l’innalzamento corposo del costo delle materie prime. Non siamo preoccupati per il volume di affari, ma il problema rimane la marginalità».

In un contesto oggettivamente complesso, la Spa di Longhena ha realizzato un utile, dopo le imposte, di 1,7 milioni di euro (2018-2019) e di 2 milioni (2019-2020).

Il valore aggiunto dell’azienda sono la qualità e la completezza del servizio.

Qui entra in gioco la galassia che fa capo alla Agriservizi (19 dipendenti) che si completa con SGLL Trasporti (17 dipendenti), la commerciale Smart Feed (5 dipendenti) creata tre anni orsono con un team di alto profilo professionale per rispondere alle esigenze del settore suinicolo, e la società agricola Le Corti.

A cura di Numerica

Editoriale Bresciana