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Galli: «Sul fronte della sostenibilità siamo impegnati ad affiancare le imprese nel percorso di transizione»

Nel 2023 crescono del 7,1% i finanziamenti garantiti da Confidi Systema!, il consorzio fidi attivo dal 1959 in Lombardia, e oggi anche in Piemonte, Veneto, Emilia-Romagna, Abruzzo e Molise, con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese.

In febbraio il Cda ha approvato i risultati preliminari dell’esercizio 2023 con un utile di oltre 2 milioni di euro e performance in equilibrio economico, finanziario e patrimoniale. Questi risultati fanno da sfondo ad un contesto macroeconomico per nulla facile né per le imprese né per Confidi: profonde incertezze e tensioni sia sul fronte politico-sociale sia sul fronte economico si sono succedute e sono in parte ancora presenti nel nuovo anno.

Il presidente di Confidi Systema! Davide Galli

Il significativo rialzo del costo del denaro ha fortemente caratterizzato la contrazione del credito alle imprese che, in particolare, per il segmento delle imprese e ditte con «un numero di addetti inferiore alle 20 unità» è calato a doppia cifra. Ciononostante, lo sforzo commerciale e organizzativo messo in atto dalla società ha portato una positiva dinamica dei risultati operativi e a performance in controtendenza. L’incremento del flusso dei finanziamenti garantiti (+7,1%) ha registrato, rispetto al 2022, una più marcata quota di operazioni a medio-lungo termine sia per investimenti che per liquidità.

Molte imprese a ridosso della chiusura dei regimi emergenziali di aiuto hanno pianificato un attento ricorso a nuovo credito e spesso hanno accompagnato le nuove domande con analisi economico-finanziarie.

Per Confidi Systema! la domanda di consulenza delle imprese nel 2023 è cresciuta: oltre il 62% dei servizi hanno riguardato business plan, analisi dei dati della Centrale Rischi, analisi economico-finanziarie e di sostenibilità finanziaria, a testimonianza della crescente attenzione delle Pmi al tema degli «adeguati assetti» introdotti con la riforma del Codice della Crisi per controllare e monitorare nel tempo, combinando competenze tecniche e risorse umane, l’andamento delle grandezze economico finanziarie dati determinati obiettivi aziendali.

Per il 2024 è attesa una crescita della domanda di garanzia e credito alle Pmi

Per il 2024 è attesa una crescita della domanda di garanzia e credito alle Pmi spinta dalla Riforma del Fondo di Garanzia, entrata in vigore in gennaio, che valorizza l’intervento dei confidi dando un significativo vantaggio competitivo soprattutto per le operazioni di liquidità: oggi alle imprese conviene di più ricorrere al credito garantito da Confidi che a quello concesso direttamente dalla banca.

«Ora - dichiara il presidente di Confidi Systema!, Davide Galli - siamo impegnati sul fronte della sostenibilità per noi stessi e per affiancare le imprese nel percorso di transizione con servizi e soluzioni concrete che contrastino il rischio di emarginazione e perdita di competitività nel prossimo futuro».

A cura di Numerica

Editoriale Bresciana

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