Le piccole e medie imprese restano, oggi più che mai, attori strategici e centrali per il sistema industriale bresciano, lombardo e nazionale. Come Confapi Brescia siamo orgogliosi di poter rappresentare il cuore pulsante della manifattura del nostro territorio e la nostra identità si sovrappone a quella di centinaia di imprese che sono custodi di un metodo di lavoro, di una capacità d’innovazione e di una resilienza ai cambiamenti del mercato che permette al nostro sistema di evolversi e stare al passo con un mondo che cambia.
La squadra di vertice di Confapi Brescia, con al centro il presidente Pierluigi Cordua
Confapi Brescia resta sempre al servizio delle imprese per sostenerle di fronte al cambiamento. Operiamo promuovendo la cultura d’impresa e gli stimoli all’innovazione in ogni loro declinazione e siamo orgogliosi di esser stati modello nazionale per un’intesa con Microsoft per l’applicazione dell’Intelligenza artificiale in azienda che ha trovato piena applicazione nel sistema Confapi.
Una recente indagine riporta che il 16% delle Pmi bresciane vorrebbe entrare in nuove filiere strategiche
Stiamo anche analizzando con attenzione la capacità delle nostre aziende, che hanno l’industria nel loro Dna, di resistere ai cambiamenti del mondo: ad esempio, una nostra recente indagine ha permesso di rilevare che il 16% delle Pmi bresciane vorrebbe entrare in nuove filiere strategiche. Un dato che riteniamo importante in un territorio dove spesso la tradizione e i legami con mercati consolidati sono stati la Stella Polare dell’impresa.
Come associazione accogliamo positivamente questi cambiamenti, sappiamo che le imprese inserite in filiere potranno in futuro risultare più dinamiche. Inoltre, abbiamo una quota crescente di imprese che dichiarano di essere al lavoro per ricercare diffusamente nuovi mercati. Un’espansione che è da intendere sia in forma geografica, fondamentale in tempi di dazi e incertezze, ma anche di diversificazione del business.
Tutto questo ci fa guardare all’avvenire con fiducia. Un grande storico dell’economia, Carlo Cipolla, diceva che peculiarità dell’Italia era «un Paese abituato a produrre all'ombra dei campanili cose belle che piacciono al mondo». Tanti di quei campanili sono nel nostro territorio: per far sì che così sia anche in futuro, dobbiamo continuare a investire in qualità, tecnologia, nuovi trend. Consci che sul «saper fare» non dovremo mai temere di prendere lezioni da nessuno.
Storie e notizie di aziende, startup, imprese, fra tentativi e successi: una finestra sull’economia bresciana.