Con l’entrata in vigore delle modifiche al Codice della strada, che a partire dal 14 dicembre scorso hanno introdotto la sospensione breve della patente di guida, la Federazione autotrasportatori italiani (Fai) fa il punto della situazione che coinvolge anche la gestione del rapporto di lavoro tra gli autisti e le loro aziende, per evitare a quest’ultime le conseguenze dannose collegate non solo alla sospensione breve, ma anche alla perdita di punteggio sulla patente e sulla Cqc dei loro conducenti.
Sergio Piardi, presidente di Fai Brescia e Lombardia Orientale
«Le aziende di trasporto devono porre l’attenzione verso i cosiddetti lavoratori mobili, in particolare i conducenti di automezzi di massa superiore a 3,5 ton, che devono avere una valida patente di guida di categoria superiore abbinata alla specifica carta di qualificazione del conducente: Cqc trasporto cose - spiega il presidente di Fai Brescia e Lombardia Orientale, Sergio Piardi -. Consigliamo di tenere una corretta e aggiornata anagrafe dei conducenti, comprendente una copia dei titoli di guida e qualsiasi altro aggiornamento».
La verifica del punteggio delle patenti può essere effettuata dal conducente interessato e anche dall’impresa datoriale attraverso il servizio telefonico automatico sempre disponibile. L’impresa può anche richiedere al conducente di comunicare periodicamente il punteggio sussistente sulla patente di guida, impegnandosi ad aggiornarlo ad ogni decurtazione.
«Controllando il punteggio sulla patente, l’impresa può evitare che gli autisti incorrano in possibili decurtazioni che comportano la sospensione breve del titolo di guida e, quindi, il danno aziendale di non poter avere disponibile quel conducente. La sospensione breve può essere di 7 giorni, se al momento dell’accertamento l’autista aveva un punteggio da 10 e inferiore a 20; oppure di 15 giorni se inferiore a 10 punti. Il periodo è raddoppiabile in caso di incidente provocato».
«Le aziende devono porre l’attenzione verso i cosiddetti lavoratori mobili»
Se il punteggio dell’autista è inferiore a 20, si può seguire un corso di recupero punti presso Enti di formazione abilitati, come la Scuola del trasporto della Fai, per recuperarne al massimo 9 e tornare al punteggio di garanzia di 20 punti.
Altro aspetto sensibile è quello del sistema premiale (art.126-bis del Codice della strada), che consente al conducente che non ha commesso infrazioni che comportano la decurtazione del punteggio per oltre 2 anni, di reintegrare i 20 punti di partenza.
Il sistema punti viene applicato sia sulla patente di guida che sulla Cqc e, quando si commette un’infrazione al C.d.s alla guida di un veicolo di massa superiore a 3,5 ton. il punteggio viene scalato solo sulla Cqc.
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