Il presidente Severino Gritti
Il decreto 136 del settembre 2024 ha introdotto modifiche significative all’istituto della Composizione negoziata, procedura che consente all’imprenditore in condizioni di squilibrio patrimoniale o economico-finanziario di perseguire il risanamento dell’impresa con il supporto di un esperto indipendente, cui viene affidato il compito di agevolare le trattative con i creditori e altri soggetti interessati.
La Composizione negoziata è uno dei nuovi strumenti previsti dal Codice della Crisi e dell’Insolvenza. Al tema della crisi d’impresa l’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti contabili di Brescia dedica, da molti anni ormai, convegni di carattere nazionale per l’approfondimento di tutte le novità e gli aspetti che connotano il quadro giuridico-normativo.
Tra le novità introdotte c’è la possibilità di ottenere la transazione fiscale anche nella Composizione. Ma in cosa consiste, esattamente? «Si tratta di una procedura - spiega Severino Gritti, presidente dell’Ordine dei Commercialisti di Brescia -, molto sollecitata e attesa: con la Composizione negoziata l’imprenditore che si trovi in difficoltà (ma con prospettive di continuità) inoltra istanza alla Camera di Commercio regionale, che nomina un esperto negoziatore che lo aiuta nelle trattative con i debitori, tra i quali anche l’erario, con il quale però fino a settembre era possibile solo ottenere dilazione. Non è comunque un colpo di spugna, ma un un’operazione che va costruita seriamente».
In sostanza, l’imprenditore presenta una proposta all’Agenzia delle Entrate, chiedendo che vengano stralciati interessi, sanzioni o anche una parte del capitale, in cambio dell’impegno a risanare nei tempi stabiliti la propria azienda e poter così far fronte alle pendenze con l’amministrazione.
«Non va intesa come un colpo di spugna ma un’operazione che va costruita seriamente»
«Il punto - prosegue Gritti - sta proprio nella capacità di dimostrare all’Agenzia che la continuità paga di più: se non posso andare avanti e fallisco, non potrò nemmeno ripagare i debiti tributari. Naturalmente, la pratica deve essere accompagnata dall’attestazione di un professionista, che certifichi tale convenienza per l’erario. Ciò è più probabile dove non ci sono immobili o beni da mandare all’asta, ma solo un avviamento che se mantenuto può produrre valore».
L’istanza di nomina dell’esperto deve essere presentata tramite una piattaforma camerale telematica (raggiungibile dal sito composizionenegoziata.camcom.it).
Altro vantaggio del sistema è che non è richiesto necessariamente il ricorso al Tribunale: «Si può procedere anche senza - specifica il presidente dei Commercialisti -, oppure chiedere al Tribunale di essere garantiti tramite le cosiddette “misure protettive”, per un periodo di 180 giorni da quando si è ammessi alla Composizione negoziata e con possibilità di proroga, ma solo in casi particolari e motivati».
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