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Il presidente Sivieri: «Le pmi soffrono l’incertezza e l’assenza di una politica industriale»

Anche l’esercizio 2018, così come il precedente triennio, si è chiuso con risultati positivi per il sistema produttivo bresciano. Ciò nonostante, fin dall’inizio del nuovo anno, il mondo delle imprese ha sofferto un clima di incertezza dei mercati. Presidente Douglas Sivieri, ora che situazione stanno vivendo le piccole e medie imprese?

Douglas Sivieri, presidente di Apindustria Brescia

«Si naviga a vista. Da mesi, come dimostrano anche i dati sulle domande di cassa integrazione, c’è una crisi di filiera in atto: va in crisi la prima impresa a monte e a valle entrano in crisi anche le altre. Questo sta accadendo soprattutto nell’automotive, che sappiamo quanto conta a Brescia. Oltre a questo le pmi soffrono da tempo l’incertezza politica, l’assenza di una politica industriale e il fare ondivago delle politiche fiscali su incentivi, ammortamenti e via dicendo. Sono cose, queste, che non aiutano a fare gli investimenti necessari».

Oltre a una figura di peso che interloquisca in modo diretto con il mondo delle pmi, che già avevate reclamato al precedente Governo, adesso cosa chiedete al nuovo Esecutivo Conte?

«È evidente che permane un problema di relazioni tra Esecutivo e mondo produttivo. Noi continuiamo a chiedere un rappresentante diretto per le Pmi. Noi vogliamo qualcuno con cui poter parlare e che capisca cosa diciamo: so che non ce lo daranno, perché non ne avvertono l’esigenza. Forse è perché non hanno mai fatto gli imprenditori, non so, ma poi diventa difficile poter spiegare le cose e le necessità. Col risultato che le pmi, che sono quelle che tengono in piedi il Pil italiano, vengono accusate di ogni male, anche di evadere più degli altri adesso. Ecco, rischierò di ripetermi, ma quello che chiediamo è avere qualcuno che capisca di cosa parliamo quando solleviamo dei problemi. Sarebbe già un bel passo in avanti».

«Permane un problema di relazioni tra Esecutivo e mondo produttivo»

In uno scenario economico sempre più complicato quale ruolo continuerà a ricoprire Apindustria? Quali strumenti metterà in campo?

«Apindustria è l’assicurazione di lungo periodo delle imprese, il collettore della comunità imprenditoriale per avere relazioni precise e chiare, il modo attraverso cui le imprese non sono sole. Il nostro ruolo è essere antenna del territorio, erogatore di servizi e soggetto collettivo che si rivolge al mondo della politica. Vale per l’oggi, varrà ancora più in futuro. I servizi agli associati avviati in questi anni sono stati diversi, a breve avremo anche un pool di commercialisti dedicato alla gestione delle crisi d’impresa, ma lo sforzo quotidiano è essere rappresentativi davvero delle esigenze delle pmi e trovare orecchie attente che ci ascoltino. Non è semplice, ma è necessario».