Buffoli Transfer

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Il gruppo investe sullo sviluppo di nuove tecnologie e collaborazioni sinergiche

Andare oltre il rallentamento del ciclo economico globale puntando sullo sviluppo di nuove tecnologie e di collaborazioni sinergiche, è l’obiettivo della Buffoli Transfer, l’azienda nata nel 1958 sulla base dell’ufficio tecnico fondato nei primi anni ’50 dall’ingegner Mario Buffoli e oggi tra i principali costruttori europei di macchine multi-mandrino ad alto contenuto tecnologico.

Il bilancio 2018 si è chiuso con un totale valore prodotto pari a 33 milioni di euro, contro i 24 milioni del 2017 e un utile lordo di 858mila euro. L’azienda, insieme alla Buffoli Automazioni, è capofila di un gruppo industriale - Buffoli Industries -, che conta 110 dipendenti ed è articolato in differenti realtà dedicate alla progettazione e al montaggio di macchine transfer e accessori, alla progettazione e alla realizzazione delle componenti elettroniche e software e alla messa a punto di linee di produzione complete e integrate in chiave Industria 4.0, nonché alla vendita e assistenza sui principali mercati mondiali. Fra queste varie realtà, la consociata Electro Engineering di Mazzano, che si occupa di automazione industriale computerizzata, lavora anche per aziende terze, sviluppando sinergie anche fuori dal settore delle macchine utensili. Ma per tutto il gruppo Buffoli oggi il concetto di «sinergia» è importante, perché fattore chiave per crescere anche in un contesto di rallentamento globale e di incremento della complessità di fare impresa in Italia.

L’obiettivo è di dare vita, in via Ferrini; a un polo altamente innovativo

«Sono in corso - annuncia Francesco Buffoli, presidente di Buffoli Automazioni e ceo di Buffoli Transfer - accordi e nuovi contatti con varie realtà in Italia e all’estero per realizzare sinergie industriali e commerciali nel campo dei macchinari ad alte prestazioni e nei software. L’obiettivo è di ampliare il gruppo e dare vita ad un polo e/o consorzio dell’alta tecnologia di beni strumentali e software con base Brescia». Il luogo c’è già: l'attuale stabilimento di via Ferrini 26, sede di Buffoli Meccanismi, la società che cura la progettazione e la costruzione delle carpenterie metalliche, dei caricatori delle barre e dei pallettizzatori, nonché il revamping dei macchinari usati. Si tratta di un’area a poche centinaia di metri dalla sede principale di via Stretta 40, di quasi 8.000 mq coperti, dove oggi sono attivi circa 3.000 mq affollati di macchine pronte per essere consegnate in Europa, Asia e America. In futuro l’area accoglierà la produzione di nuove macchine di tornitura per offrire sistemi sempre più integrati chiavi in mano.

Per gestire questa crescita le società del gruppo Buffoli Industries hanno assunto nel 2019 sia personale di esperienza che giovani motivati. Ma la ricerca di personale è sempre in corso perché la complessità della produzione richiede di organizzarsi sempre meglio per interpretare un’idea di azienda familiare solida e strutturata, che coniughi i vantaggi della piccola industria con quelli di una multinazionale dell’alta tecnologia.