Camera di Commercio

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Il presidente Ambrosi: «Abbiamo puntato convintamente su formazione e innovazione»

La locomotiva bresciana ha frenato la sua corsa, ma continua a crescere da quasi sei anni consecutivi. Presidente Giuseppe Ambrosi lei crede che sia un rallentamento inevitabile oppure il primo sintomo di una fase congiunturale decisamente più complicata?

«Il rallentamento è dovuto, essenzialmente, alle problematiche verificatesi sullo scenario internazionale. Dazi Usa, crisi della "locomotiva" tedesca ed embargo sulla Russia hanno certamente inciso significativamente. Tuttavia non mancano i segnali positivi. Per il quadriennio 2020/2022 - dato emerso nella recente convention della Camere di Commercio italo-estere - sono previsti alti tassi di crescita dell’export - attorno al 7% - verso i paesi asiatici, soprattutto Cina, India e Vietnam. Anche verso i mercati di tradizionale riferimento dell’economia bresciana (Ue, Stati Uniti) è però prevista una ripresa significativa dell’export».

Giuseppe Ambrosi, presidente della Camera di Commercio di Brescia

Spesso si sente parlare di "formazione" oppure di "innovazione" quali ingredienti indispensabili per affrontare l'attuale situazione di incertezza sui mercati: la Camera di Commercio quale delle due "carte" gioca?

«La Camera di Commercio ha puntato convintamente su entrambi i fattori ritenendoli, in vero, complementari. D’altra parte, puntare in maniera decisa sulla "digitalizzazione 4.0" nell’attività d'impresa implica, inevitabilmente, l’esigenza di creare nuove e sempre più preparate figure professionali. Nel corso del 2019, la Camera di Commercio ha messo complessivamente a disposizione del sistema delle Pmi bresciane, tramite bandi e iniziative promozionali varie, oltre 3,5 milioni di euro per investimenti in formazione ed innovazione».

«Abbiamo dato un significativo sostegno alle aziende rendendo disponibili risorse per 4 milioni di euro»

Dai vostri avamposti, allo sportello, avete riscontrato altre esigenze (maggior accesso al credito? Nuovi bonus fiscali? Altro?) da parte delle imprese?

«Ampio interesse, nel mondo delle Pmi, continua a rivestire il tema dell’accesso al credito. Anche in questo caso, la Camera di Commercio ha fornito il proprio significativo sostegno, rendendo disponibili circa 4 milioni di euro tra risorse destinate ad alimentare i fondi rischi dei Confidi e all’abbattimento degli interessi bancari. Altra esigenza fortemente riscontrata è quella relativa alla sburocratizzazione e alla semplificazione amministrativa. Sotto questo profilo il sistema camerale è sicuramente all’avanguardia all’interno della P.A., basti pensare al decisivo impulso che è stato dato allo sviluppo degli SUAP nei Comuni della Provincia, nonché al sempre crescente numero di servizi fruibili su piattaforme digitali».