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Il fondatore Daniele Peli: «La quotazione in Borsa ci ha fatto crescere»

Daniele Peli, amministratore delegato di Intred

Continua la crescita di Intred, l’azienda bresciana specializzata nella connettività delle reti in banda ultra-larga, banda larga, wireless, telefonia fissa, servizi cloud ed accessori, rivolti a clienti business e retail. Un successo costruito negli anni che ha portato l'azienda, guidata dal fondatore e amministratore delegato Daniele Peli a sbarcare nel luglio 2018 in Borsa, su Aim Italia il mercato dedicato alle pmi dinamiche e competitive, in seguito a un collocamento di 2,7 volte l’offerta da parte di investitori italiani ed esteri: «L’esperienza della quotazione in Borsa è stata sicuramente positiva, considerato che ci ha consentito di aumentare gli investimenti in innovazione e infrastruttura, fondamentali per il nostro business e i cui effetti sono sotto gli occhi di tutti, visti i risultati positivi del primo semestre di quest’anno e presentati alla recente Aim Italia Conference che si è tenuta a Londra il 21 ottobre. Inoltre, la quotazione ci ha portato maggiore visibilità e soprattutto una maturazione dei comportamenti all'interno della nostra azienda con un'ulteriore valorizzazione delle nostre competenze», sottolinea Peli. Per Intred il primo semestre 2019 è stato positivo.

Per il triennio 2019-2021 la società prevede investimenti nella sua rete per 30 milioni

Il fatturato è aumentato del 21,4% rispetto al periodo precedente attestandosi a 10 milioni di euro e, contestualmente, sono migliorati sensibilmente tutti gli indicatori economici intermedi: l’Ebitda: 40,9% della produzione, pari ad 4,15 milioni; il risultato operativo (Ebit): 27,3% della produzione, pari a 2,76 milioni; il risultato economico netto: 20,3% della produzione, pari a 2,05 milioni di euro. La crescita degli utenti con linee dati è stata progressiva, passando da 21.937 a fine dicembre 2017 a 26.268 a fine dicembre 2018 fino a superare i 30.000 nella prima settimana di settembre, con previsione di ulteriore aumento: «A trainare la crescita degli utenti delle linee dati è stata sicuramente la connessione in banda ultra-larga, ovvero in fibra ottica, su cui Intred ha investito molto negli ultimi anni, raggiungendo oltre 2.400 chilometri nel territorio di appartenenza - precisa Peli -. L’obiettivo è continuare in questa direzione e il trend sembra confermarlo visto che gli utenti con connessioni in rame sono in continua diminuzione per effetto dell’incentivazione da parte di Intred al passaggio alla fibra ottica. Questa strategia ha portato sicuramente ottimi risultati se si considera che solo il 43% degli utenti Intred continua ad utilizza connessioni di vecchia generazione in Adsl, contro una media italiana di oltre il 55%».

Intred sostiene la crescita della propria infrastruttura con una previsione di investimenti di 30 milioni di euro per il triennio 2019-2021.