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L’azienda lavora i rifiuti garantendone il recupero e l’uso alternativo

Lavorare sempre meglio il rifiuto garantendo il recupero di una quantità crescente di frazioni valorizzabili che diventeranno fonti alternative alle materie prime estratte in natura. È questa la mission di Rmb, l’azienda di Polpenazze del Garda nata nel 1981 come attività di separazione di metalli non ferrosi da introdurre nella filiera delle fonderie del bresciano che, dal 2000, si è ulteriormente specializzata nella lavorazione dei metalli ferrosi con l'istallazione del primo mulino e la fornitura di metalli anche al comparto siderurgico.

Il core business è dunque il trattamento meccanico di rifiuti solidi contenenti metalli, finalizzato al riciclaggio di metalli ferrosi e non ferrosi.

La politica aziendale punta a sostenere costantemente i principi dell’economia circolare producendo risorse secondarie e combustibile alternativo per risparmiare energia e risorse primarie, garantendo il riutilizzo degli scarti all’interno dei processi industriali anziché il consumo di risorse naturali. In pratica si opera per recuperare il più possibile dai rifiuti per ridare all’industria materiali da lavorare al posto delle materie prime, tutto questo a salvaguardia del pianeta.

La piattaforma di trattamento Rmb opera il recupero/smaltimento di rifiuti speciali pericolosi e non pericolosi attraverso l’utilizzo di numerose sezioni impiantistiche a tecnologia articolata in grado di separare le differenti frazioni metalliche (ferrosi e non ferrosi) presenti all’interno dei rifiuti.

Rmb esegue il totale ciclo d’attività, articolato in oltre 20 sezioni produttive, esercitando un controllo completo e rigoroso in tutte le fasi di lavorazione. Si è infatti dotata di un «Protocollo di gestione rifiuti» che definisce in dettaglio ogni fase della lavorazione: dalla programmazione degli ingressi, al controllo sui materiali in arrivo all’impianto, alle successive lavorazioni, fino alla produzione di Mps o nuovi rifiuti da avviare a recupero o smaltimento finale presso impianti debitamente autorizzati.

In azienda è costante l’impegno nel percorso di ricerca e innovazione delle tecnologie applicabili per una separazione sempre più spinta dei metalli.

Nel percorso che vede Rmb costantemente impegnata nell’innovazione, è previsto per il 2020 il completamento di una rinnovata sezione di arricchimento per la separazione di tutti i tipi di metalli non ferrosi tramite l’applicazione di tecnologie di nuova generazione. Attualmente è in fase di ultimazione l’istallazione alla quale seguiranno i test di verifica dell’efficienza dell’impianto.

Nel 2020 verrà completata un’area volta alla separazione dei metalli non ferrosi

La messa in funzione della nuova linea è prevista per l’inizio del 2020. Il nuovo impianto permetterà di ottenere prodotti omogenei, di qualità sempre migliore, da destinare alle fonderie.

Tecnologia, ma non solo. Rmb investe da sempre sui giovani. È infatti partito il 16 settembre 2019 il corso biennale Its per formare tecnici per «recuperare l’ambiente». Con questa iniziativa sono stati assunti 22 studenti che verranno accompagnati nel conseguimento del diploma di Tecnico superiore. Il corso biennale prevede 3.600 ore circa di cui 960 (24 settimane) in aula e 2.640 (66 settimane) in reparto sotto la guida di tutor di comprovata esperienza.

Formazione ma anche attenzione a chi ogni giorno lavora in azienda. Rmb dedica infatti risorse ed energie all’aggiornamento costante delle infrastrutture aziendali per migliorare la qualità del lavoro dei dipendenti.

Ciò che distingue Rmb è il ciclo integrato di lavorazione, perfezionato sulla base dell’esperienza accumulata in tanti anni di attenta e meticolosa attività, oltre alla dedizione con cui persegue da sempre l’obiettivo di spingere al massimo il processo di recupero dei rifiuti per ridurre il più possibile l’impatto ambientale.

Le varie sezioni impiantistiche si intersecano e si integrano a vicenda svolgendo uno scrupoloso lavoro di separazione anche delle più piccole frazioni presenti nel materiale alimentato.

La gestione dei rifiuti e dei materiali valorizzabili all’interno della piattaforma segue un ciclo di lavorazione completo

Quest’anno la società ha avviato un corso biennale per formare tecnici specializzati

Il percorso di lavoro prevede la verifica dei materiali in entrata che, in funzione delle caratteristiche merceologiche vengono destinati alle sezioni produttive più idonee alle lavorazioni. Sono sottoposti ad operazioni di vagliatura, separazione dei metalli ferrosi e non ferrosi mediante magneti e/o nastri magnetici o mediante correnti indotte (correnti parassite di Foucault), selettori ottici, nastri vibranti e cernita manuale.

In uscita dalle varie sezioni impiantistiche si avranno materiali da commercializzare o rifiuti recuperabili riconducibili prevalentemente alle seguenti tipologie: metalli ferrosi; metalli non ferrosi; plastica e gomma; minerali; rifiuti da trattamento meccanico.