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Il ceo Bergomi: «Per migliorare persone e organizzazioni abbiamo lanciato Sesvil University»

Massimiliano Bergomi, ceo di Sesvil e direttore scientifico Sesvil University

La tecnologia oggi viaggia più veloce della nostra capacità di apprendimento e adattamento. In un tale scenario, quale formazione può migliorare concretamente persone e organizzazioni per agire e non subire il cambiamento? «La nostra risposta è Sesvil University, un laboratorio di alta formazione, sintesi e nuovo punto di partenza della nostra ventennale esperienza nella formazione aziendale, nato con l’obiettivo di migliorare e sviluppare le capacità delle persone, o soft skill, fondamentali per il successo professionale», precisa Massimiliano Bergomi, ceo di Sesvil e direttore scientifico Sesvil University. La novità di Sesvil University, rispetto a quanto oggi offre il mondo della formazione, risiede nei suoi «perché», nella sua filosofia che non privilegiano modelli o tecniche top-down, bensì approcci volti a ispirare e generare operatività motivante, vera molla che induce persone e organizzazioni ad evolvere.

I percorsi formativi compresi nel nuovo progetto sono nove per un totale di circa 70 giornate di apprendimento

«Questi "perché" sono sintetizzati in una proposta di alta formazione che per il 2020 si concentrerà su tre tematiche fondamentali: Leadership & people Management, Neuroscienze per l’impresa, Disruptive innovation, ossia competenze per innovare nell’era 4.0 - precisa Bergomi -. Un’offerta formativa all’avanguardia, ma distante da mode sterili, espressa con modalità interattive, coinvolgenti, innovative, per favorire un solido sapere operante, attivo e costruttivo. La promozione del pensiero creativo, divergente, motivante per un apprendimento continuo, rappresenta un punto centrale e irrinunciabile della nostra formazione: le neuroscienze confermano che il cervello se stimolato, grazie alla sua "plasticità ", è in grado di produrre nuove connessioni neurali, quindi nuovi apprendimenti che si traducono anche in risposte nuove a scenari nuovi».

I percorsi formativi sono nove per un totale di circa 70 giornate, in cui docenti di prim’ordine e contesti esclusivi aiuteranno a smarcarsi dalla quotidianità aziendale e concentrarsi esclusivamente sull’apprendimento. «Vorrei chiudere con alcune domande-riflessioni - sottolinea Massimiliano Bergomi, ceo di Sesvil e direttore scientifico Sesvil University -. Parliamo di Industria 4.0, Big Data, Iot, ma abbiamo adeguate competenze di analisi, sintesi e interpretazione dei dati? Abbiamo leader che sappiano ispirare le persone verso un fine più alto del lavoro, al di là di ruoli e organigrammi? Abbiamo la consapevolezza che prima della tecnologia bisogna far funzionare il cervello e che le soft skill possono innervare le hard skill rendendole più efficaci? La nostra formazione, ispirante e operante, è pronta a dare il suo contributo e prendersi cura di persone e organizzazioni, per legare scopo, persone e performance».