Banca Valsabbina

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Un 2020 in crescita con immutato supporto al territorio

Il condirettore generale Marco Bonetti, il Dg Tonino Fornari e il responsabile Divisione business Hermes Bianchetti

Nel 2020 Banca Valsabbina ha portato avanti il consolidamento della propria presenza sul territorio, con la recente apertura di una nuova filiale a Milano, la seconda nel capoluogo lombardo. Si tratta di un segnale positivo, in risposta alla diffusione della pandemia che ha messo a dura prova l’intera economia del Paese. Nonostante le misure straordinarie prese dal Governo per fronteggiare l’emergenza Covid-19, lo scenario socio-economico è stato fortemente segnato, con i dati macroeconomici che confermano la forte riduzione del Pil e una contrazione dell’attività delle imprese, che hanno manifestato l’esigenza di liquidità e la necessità di sospendere i pagamenti per fronteggiare le difficoltà.

Alcuni numeri relativi al primo semestre aiutano a comprendere la portata delle misure che Banca Valsabbina ha messo in campo per sostenere l’economia dei territori presidiati: impieghi e nuove erogazioni, cresciuti rispetto al 2019, hanno sfiorato rispettivamente i 3 miliardi di euro e i 340 milioni di euro. Inoltre, sono state concluse circa 2.500 operazioni assistite dal Fondo Centrale di Garanzia per un controvalore di 180 milioni di euro.

È inoltre proseguita l’erogazione di finanziamenti garantiti dal Fondo Europeo degli Investimenti per circa 14 milioni di euro (principalmente riconducibili al programma InnovFin dedicato alle imprese innovative e al programma EaSI dedicato alle imprese sociali).

Nel primo semestre gli impieghi hanno sfiorato i 3 miliardi di euro, mentre le nuove erogazioni i 340 milioni

Nel corso dell’anno sono cresciuti anche il numero dei soci e quello dei conti correnti, a conferma dell’efficacia della strategia adottata da Banca Valsabbina, che punta a consolidare la propria presenza nelle principali città del Nord Italia. La raccolta diretta ha evidenziato un andamento altrettanto positivo con una crescita del 6% rispetto al giugno 2019, attestandosi a 3,9 miliardi di euro. L’utile netto del primo semestre 2020 è stato pari a 8,1 milioni di euro, in linea con il pari periodo dello scorso esercizio.

Pur mantenendo la propria natura di banca territoriale, l’Istituto continua non solo a cercare soluzioni innovative per la gestione del risparmio o nuovi servizi per le PMI, ma guarda con molta attenzione anche alle opportunità offerte dal fintech e dal digitale.

Proprio in questo ambito, entro la fine del 2020 sono previsti il rilascio della App della Banca, arricchita di nuove funzioni, e un importante upgrade del servizio di home banking.

A cura di Numerica

Editoriale Bresciana

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