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ATTREZZATURE

La società commercializza attrezzature per Gdo, logistica ed e-commerce, e carrelli per hotel

L’amministratore delegato Massimo Bolpagni

Wanzl Italia onorerà il ventennale di attività il prossimo anno. Due decenni in crescita, uno sviluppo confermato dal trend degli ultimi due anni per il marchio leader mondiale nelle attrezzature per il retail che aprì la sede italiana nel 2001 a Montichiari per poi trasferirsi, nel 2005, nell’attuale e ampia struttura di Travagliato.

«Nel 2019 abbiamo realizzato un incremento del fatturato del 12% passando da 18,3 a 20,5 milioni di euro - conferma l’amministratore delegato Massimo Bolpagni -. Dallo start up nel 2001 il fatturato di Wanzl Italia è aumentato costantemente ogni anno, anche grazie agli ottimi risultati raggiunti dalle divisioni di business. Oggi la nostra forza lavoro è formata da 23 addetti - suddivisi tra commerciali, gestioni ordini, contabilità, ufficio tecnico&service e magazzino - e da 8 rappresentanze sul territorio nazionale che, insieme al nuovo deposito in Campania, ci permettono di capillarizzare la presenza e il servizio su tutto il territorio nazionale».

L’a.d. Bolpagni: «La novità del 2020 è rappresentata dalla nuova divisione Wanzl Refrigeration»

Attraverso le sue divisioni, Wanzl commercializza attrezzature per la grande distribuzione (Retail systems); arredamenti commerciali (Shop solutions); attrezzature per e-commerce e logistica-industria (Logistics & industry); carrelli per aeroporti e accessi di sicurezza (Airport & access solutions); carrelli per hotel (Hotel service).

«La novità del 2020 è rappresentata dalla nuova divisione "Wanzl Refrigeration", la quale, dopo anni di studi, è stata presentata con successo ad Euroshop 2020 - sottolinea Bolpagni -. Si tratta di banchi frigoriferi studiati per le esigenze specifiche della grande distribuzione. Questo settore sta contribuendo e contribuirà all’ulteriore crescita del nostro fatturato».

L’incremento a due cifre evidenziato nel 2019 è anche figlio della capacità di dare risposte immediate e qualificate alle esigenze dei committenti: «Per la pandemia stiamo tutti vivendo un momento complicato che ha condizionato le scelte dei nostri clienti finali e, quindi, le esigenze dei player della Gdo che hanno di conseguenza dovuto riorganizzare il loro lavoro. La grande distribuzione si è organizzata durante il lockdown per le consegne a domicilio chiedendo carrelli customizzati per rispondere alla forte domanda dello shop on-line. Anche il forte l’incremento dell’e-commerce ha avuto una ricaduta importante per la riorganizzazione della logistica e la relativa preparazione degli ordini stessi». «Il nostro core business rimane a tutt’oggi quello relativo al carrello della spesa in tutte le sue molteplici versioni».

A cura di Numerica

Editoriale Bresciana

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