Dac

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comune Flero
settore alimentare

Attualmente il gruppo serve sessantanove Paesi a livello globale

Inventiva e capacità di resilienza hanno permesso a Dac di gettare il cuore oltre l’ostacolo e, nel momento del lockdown, varare un’iniziativa che è andata a beneficio della collettività. Nasce infatti dal blocco delle attività obbligato dal Covid-19 l’iniziativa «Dac La spesa a casa tua», ovvero mettere a disposizione dei consumatori di Brescia e provincia, con consegne a domicilio, la struttura del gruppo, protagonista nel commercio all’ingrosso di prodotti di diverso tipo, nel foodservice per pubblici esercizi in genere e ristorazione collettiva.

«La nostra mission è sviluppare business sul mercato italiano e internazionale, mantenendo la versatilità che permette di proporci come fornitore unico per un ventaglio molto vario di clienti, dal settore pubblico, al catering tradizionale fino alla ristorazione e all’hotellerie high level», spiegano in azienda. L’impatto della pandemia e il conseguente lockdown sono stati però deflagranti bloccando improvvisamente gran parte dell’attività, se si escludono le forniture a ospedali comunità.

Col progetto «Dac La spesa a casa tua» la società ha messo a disposizione la sua struttura logistica

Il rafforzamento sul territorio è però andato avanti, è stata formalizzata l’integrazione tramite la fusione per incorporazione della ex-controllata D&D con struttura operativa a Savio di Cervia.

Il volume di affari oltre confine rimane significativo. Sono saliti a 69 i Paesi serviti a livello globale, con nuovi inserimenti nei Paesi Scandinavi e ottimi sviluppi in Polonia e Regno Unito, spiccano anche importanti crescite in Nuova Zelanda e Cile. Oltre a una attesa ripartenza di Paesi come Sud Africa, Brasile o Vietnam, particolarmente colpiti dalla pandemia. Si notano i positivi effetti della divisione estero, che dalla nuova sede, la palazzina su tre piani di 600 mq, con la sua attività rende esportabili a livello mondiale oltre 7.000 referenze food del Made In Italy. DAC ha poi di recente conseguito la certificazione UNI EN ISO 14001:2015, riconosciuta come standard per la certificazione di Sistema di Gestione Ambientale per organizzazioni, basato sulla metodologia «Plan-Do-Check-Act», fornisce un quadro sistematico per l’integrazione delle pratiche a protezione dell’ambiente, prevenendo l’inquinamento, riducendo l’entità dei rifiuti, il consumo di energia e dei materiali.

Giuseppe Scuola (fondatore della società nel 1974) è il presidente e amministratore delegato. Con lui i figli Daniele (a.d.) e Laura (segue la parte commerciale e i clienti direzionali). Paolo Facchini è il direttore amministrativo finanziario.

A cura di Numerica

Editoriale Bresciana