Mecc Broter

comune Azzano Mella
settore meccanica

L’azienda di Azzano ha contrastato le difficoltà generate dal Covid con investimenti tecnologici

Da sinistra Mauro Mor, Chiara e Tamara Bonetta, Guido Bonetta, Vittorio e Andrea Brodolini

L’evoluzione tecnologica in chiave 4.0, implementata significativamente negli ultimi due anni, il know-how frutto della lunga tradizione e la determinazione imprenditoriale delle famiglie Brodini e Bonetta hanno permesso alla Mecc Broter di Azzano Mella di ammortizzare e poi reagire all’impatto del Covid-19.

Dopo la sorpresa iniziale generata dalla pandemia, l’azienda ha rilanciato valorizzando gli investimenti tecnologici, tra cui solo negli ultimi due anni, cinque macchine utensili dell’ultima generazione: «Il parco macchine è costantemente aggiornato. L’impiego di attrezzature speciali tridimensionali per il controllo della qualità permette la realizzazione di un prodotto d’eccellenza - spiegano da Azzano -. Tutto questo passa anche dall’apporto delle nostre maestranze, continuamente formate. Inoltre, l’implementazione tecnologica in chiave 4.0 ha agevolato la programmazione, l’approvvigionamento dei materiali e ci consente di monitorare con precisione le tempistiche di produzione». Nata nel 1853, Mecc Broter si è evoluta, partendo dalla piccola officina artigiana per la lavorazione del legno e del ferro.

Nel sito della Bassa la programmazione e la produzione riescono a comunicare in chiave «4.0»

La chiave di volta che ha portato dall’artigianato alla dimensione industriale si è registrata all’inizio degli anni Settanta del secolo scorso quando i fratelli Brodini si sono specializzati come contoterzisti nella produzione di attrezzature per carrelli elevatori, attrezzature per l’ecologia, componenti meccanici per presse, porta stampi, benne, attrezzature varie e nella realizzazione di particolari a disegno. Questo è l’inizio di un cammino che porta l’attività artigianale a trasformarsi nell’attuale realtà industriale.

«Ci distinguiamo per la qualità del servizio, la cortesia e l’accuratezza delle lavorazioni - sottolinea Guido Bonetta, che dal 1983 guida l’azienda con Vittorio Brodini -. Rimanendo a conduzione familiare, abbiamo mantenuto nel Dna l’innovazione e l’attenzione alle esigenze del cliente, anticipando le richieste del mercato e rimanendo un punto di riferimento per i committenti».

«Guardare sempre avanti; entrare nel cuore del problema; soddisfare il cliente: sono gli imperativi che ci guidano - chiude Bonetta. Tre principi che si integrano verso la centralità del cliente in tutti i processi aziendali. Nel nostro modo di essere c’è anche un’organizzazione delle risorse umane che pone attenzione alle peculiarità di ciascuna persona». Il sistema di qualità di Mecc Broter è conforme ISO 9001 insieme a tutto il processo produttivo. L’azienda ha uno studio di progettazione che utilizza software evoluti e modellazione tridimensionale.

A cura di Numerica

Editoriale Bresciana