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L’istituto bresciano punta a chiudere anche il 2021 con segno «più»

Banca Valsabbina sta affrontando al meglio la crisi scaturita dalla pandemia e punta a chiudere anche il 2021 con il segno più. Dall’utile netto (21,5 milioni di euro, +167% rispetto a giugno 2020) alla raccolta complessiva (oltre 7 miliardi, +20%), dal numero degli azionisti - che hanno ampiamente superato quota 42mila - ai conti correnti (+5%), tutti i numeri della semestrale approvata a settembre confermano il trend positivo e la capacità di resilienza e di adattamento alle difficoltà del mercato dell’istituto bresciano che anche in questi mesi ha continuato a supportare le famiglie e le imprese dei territori in cui opera, portando avanti al tempo stesso un percorso di continuo efficientamento e diversificazione dei servizi offerti.

Nel 2021 è stato poi rafforzato il presidio delle attività di Corporate finance, in sinergia con la partecipata Integrae Sim, ed è proseguita la diversificazione del proprio portafoglio titoli e investimenti, attraverso la sottoscrizione di strumenti finanziari innovativi e creando sinergie con il mondo fintech. Il 2021 è certamente l’anno che ha visto la Banca più attiva che mai in questo ambito. Tra le numerose operazioni concluse con realtà fintech, troviamo sicuramente le cartolarizzazioni a sostegno delle Pmi del territorio realizzate insieme a Opyn (ex Borsadelcredito.it) e la successiva acquisizione di una partecipazione nella stessa società di poco superiore all’8%.

Renato Barbieri: «Il trend positivo degli indici aziendali farà perseguire risultati ancora più rafforzati»

A maggio è stata invece acquisita una quota di poco inferiore al 10% del capitale di Cardo AI, attiva nella digitalizzazione dei processi di monitoraggio e reporting di operazioni di cartolarizzazione, mentre a luglio, nell’ambito dell’invoice trading e del credito commerciale, ha rilevato il 17% della veneta Mycredit Service.

Prosegue anche l’ormai solida partnership con la bresciana Neosperience, che supporta la digitalizzazione delle Pmi del territorio, mentre è recentissimo l’avvio della collaborazione con Modefinance, una fintech specializzata in rating per le imprese, con cui Banca Valsabbina punta ad efficientare e innovare il proprio processo di valutazione del merito creditizio. «Il miglioramento dell’economia, l’andamento positivo dei principali indicatori aziendali e la consolidata redditività della gestione consentono di prevedere un trend positivo per l’intero esercizio 2021 e di perseguire un risultato ulteriormente rafforzato rispetto a quelli dell’ultimo triennio», ha dichiarato Renato Barbieri, presidente di Banca Valsabbina.

A cura di Numerica

Editoriale Bresciana

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