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Il presidente Roberto Saccone: «Le imprese hanno dimostrato grandi doti di resilienza»

L’impatto che l’emergenza sanitaria ha avuto sul sistema Brescia non è stato indolore, anzi. Tuttavia, gran parte delle aziende sta uscendo da questa fase complicata con una buona solidità patrimoniale. Il Coronavirus, inoltre, ha aggiunto nuove elementi al paradigma di «come fare impresa»: il digitale e la sostenibilità sono considerati fattori imprescindibili per il futuro del mondo economico. Presidente Roberto Saccone lo saranno anche per il sistema manifatturiero bresciano?

Roberto Saccone

«Le imprese bresciane del mondo manifatturiero hanno dimostrato grandi doti di resilienza e di avere consapevolezza che digitale e sostenibilità saranno sempre di più le chiavi di volta per rimanere competitive. Molto rimane invece ancora da fare per sensibilizzare le imprese di più piccole dimensioni di tutti i settori - che spesso non ritengono di esserne interessate - sull’importanza di avviare percorsi per sfruttare le opportunità offerte dalla digitalizzazione e dall’economia sostenibile. In quest’ottica la Camera di Commercio si è mossa con anticipo avviando il progetto «Futura», con l’intento di essere di stimolo e supporto al cambiamento del mondo produttivo attraverso la promozione di una innovazione sostenibile».

Quali saranno le prossime tappe di questa vostra iniziativa, che raggiungerà il culmine nel maggio 2022 al Brixia Forum?

«Futura Expo si propone nell’evento di maggio 2022 come occasione per rappresentare il territorio nelle sue eccellenze e virtuosità imprenditoriali sul tema, al fine di rappresentare all’intera comunità nazionale un sistema Brescia fortemente impegnato in questa sfida, ma anche offrire esempi e buone prassi da assumere a modello per un cammino congiunto ed univoco, qualificato oltre che riconosciuto non solo a livello nazionale. La Camera proseguirà anche nella sensibilizzazione, formazione ed accompagnamento delle Pmi verso percorsi di economia sostenibile, rendendo disponibili contributi economici alle imprese con specifici bandi ed attivando un «laboratorio» Esg per offrire consulenza gratuita ed assistenza sul tema. La Camera è poi tra i fondatori del Centro di sviluppo sostenibilità, nato per delineare una strategia territoriale condivisa volta a valorizzare e coordinare i progetti più significativi, anche con l’obiettivo di attrarre fondi del Pnrr».

Nel 2020 la Camera ha stanziato 16,6 milioni ed altri 14,7 nel 2021 per arginare gli effetti della pandemia sul nostro territorio. E per il 2022?

«Con il progetto Futura vogliamo essere stimolo e supporto al cambiamento del mondo produttivo»

«La Camera di Commercio, per sua vocazione istituzionale, ha il compito di traguardare le imprese verso processi di sviluppo e di continua evoluzione. Sotto questo profilo, la Camera di Brescia considera strategici gli aspetti legati all’innovazione ed alla formazione professionale, che sono tra loro collegati, essendo ancora ampio il mismatching tra richiesta di figure professionali ed offerta del mercato del lavoro. Verrà poi posta particolare attenzione al sostegno all’internazionalizzazione e per l’accesso al credito per supportare le Pmi nei loro processi di crescita».

Nell’ambito economico rientra anche il comparto del turismo, sul quale ha posto l’attenzione già in alcune sue uscite. È convinto che anche questo settore possa far da traino al made in Brescia?

«Assolutamente sì. L’immagine turistica di un territorio può infatti rappresentare un primo importante biglietto da visita per un intero sistema economico. Promuovere l’immagine turistica della nostra provincia significa pertanto contribuire all’affermazione di un «marchio Brescia» grazie al quale rafforzare, agli occhi di un vasto pubblico, il valore delle nostre imprese e dell’economia bresciana nel suo complesso».

A cura di Numerica

Editoriale Bresciana