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Il presidente Massetti: «Deve esserci un cambio di passo che metta al centro le Pmi»

Le micro e piccole imprese dell’artigianato hanno confermato la loro capacità di superare le crisi più difficili, ma oggi più che mai hanno bisogno del sostegno della politica. Presidente Eugenio Massetti, nello specifico, che tipo di sostegno chiede al governo?

Eugenio Massetti

«In questa nuova fase del Paese deve esserci un cambio di passo che metta al centro l’artigianato e le Pmi. Al Governo chiediamo che le riforme e in particolare il Pnrr siano a misura di artigiani e piccole imprese e che tengano conto del sostegno a soluzioni green, riqualificazione energetica e la messa in sicurezza del territorio e del patrimonio immobiliare, nel potenziamento delle infrastrutture e nella cultura come leva di generazione imprenditoriale. Lo continueremo a fare sollecitando a tal proposito richieste ben precise: meno fisco, meno burocrazia e un migliore credito. E, soprattutto, fiducia nel talento e nelle capacità degli imprenditori: possiamo solo noi, con le nostre imprese e il nostro lavoro gettare solide basi per una vera ripartenza».

L’innovazione, la sostenibilità e il digitale sono leve di sviluppo imprescindibili anche per le imprese artigiane?

«La propensione all’innovazione, alla sostenibilità e al digitale delle piccole imprese è diffusa e crescente da tempo, al contrario di quanto si dice e, cioè, che la scarsa crescita dell’economia e i ritardi dell’Italia nell’attività innovativa è condizionata dalla frammentazione della struttura imprenditoriale del nostro paese. Più della metà delle nostre imprese ha fatto investimenti in sostenibilità ambientale, in innovazione tecnologica e nel digitale. In particolare, la quota delle piccole imprese tocca il massimo proprio nel manifatturiero esteso, quasi dieci punti superiore al triennio precedente per quanto riguarda l’innovazione in macchinari, strumentazioni, software e aggiornamento professionale. Stiamo parlando di realtà dove si incontrano le tradizioni del passato con la visione del futuro e mai come dopo l’emergenza sanitaria i nostri imprenditori, per rinascere puntano sull’innovazione, in una "resilienza" che porta in sé la capacità di modificare persino il proprio Dna per adeguarsi al cambiamento».

Quale ruolo assumerà la formazione nei piani di sviluppo delle vostre imprese?

«La propensione all’innovazione, alla sostenibilità e al digitale delle piccole imprese è diffusa da tempo»

«Sono anni che sosteniamo la strada della formazione tecnica nelle scuole e l’apprendistato e come Confartigianato sollecitando proprio l’introduzione di incentivi specifici finalizzati a equiparare in tutto e per tutto l’apprendistato di terzo livello a quello di primo livello. Sebbene il pensar comune considera erroneamente questi istituti o questa formazione di serie "B" la realtà è che da questi percorsi di formazione professionale escono ogni anno giovani pronti ad affrontare il mondo del lavoro».

In che modo Confartigianato cerca di supportare i suoi associati tenendo conto di questa sorta di "punti cardinali" che caratterizzano il futuro dell’economia?

«Parte dall’ascolto delle istanze e dei bisogni degli imprenditori, l’azione politica, sindacale e operativa di Confartigianato. Siamo l’organizzazione più rappresentativa della provincia di Brescia con oltre 15mila associati. Concretamente, a supporto e tutela delle aziende, spesso vittime delle trappole del mercato insidioso dell’energia, mettendo a disposizione un servizio di esperti per la consulenza e fornitura - che, grazie al nostro gruppo d’acquisto dell’energia, il CEnPi, a Brescia comprende già circa seimila utenze, tra imprese e famiglie. Gli artigiani, i lavoratori autonomi e le piccole imprese trovano in Confartigianato la loro identità che si configura nella rappresentanza dei loro interessi e l’opportunità di instaurare relazioni con altri imprenditori e con una organizzazione il cui valore si traduce in informazione e formazione, ma anche servizi personalizzati indispensabili per nascere, crescere e competere».

A cura di Numerica

Editoriale Bresciana