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Il gruppo rilancia la sfida: investimenti per aumentare la competitività

Rendere produttivo lo stop imposto dalla pandemia per rilanciare la sfida con investimenti mirati ad accrescere la competitività e il livello del servizio per gli anni a venire: così Dac ha affrontato il lockdown che ha minato un settore, come quello della distribuzione di prodotti alimentari per la ristorazione, che ha pagato un pesante pedaggio al Covid-19.

Fermi, ma mai fermi si può dire dell’azienda guidata da Giuseppe Scuola - fondatore della società nel 1974 - e oggi presidente e amministratore delegato. Con lui collaborano i figli Daniele (a.d.) e Laura (segue la parte commerciale e i clienti direzionali) mentre Paolo Facchini è il direttore amministrativo-finanziario.

Con i clienti chiusi causa Covid, in Dac si sono attivati in sostegno del territorio - con l’iniziativa «Dac La spesa a casa tua», ovvero mettere a disposizione dei consumatori di Brescia e provincia con consegne a domicilio la struttura del gruppo - e hanno investito significativamente risorse ed energie per implementare la digitalizzazione.

Daniele Scuola: «La digital transformation è una leva per amplificare la crescita»

«La pandemia ha rappresentato un blocco imprevisto contro il quale la singola azienda poteva fare nulla - sottolinea Daniele Scuola -, ma in Dac abbiamo fatto appello alle nostre forze per rendere produttivo anche questo momento. Riteniamo che la digital transformation rappresenti una leva per amplificare la competitività e ci siamo concentrati nel settore che ritengo sia vitale per il terziario. La digitalizzazione costantemente aggiornata ci permette di offrire un servizio d’eccellenza che risulta determinante anche per fidelizzare il cliente. Nel corso dei mesi di significativo rallentamento del lavoro ci siamo riorganizzati e abbiamo avviato un percorso in divenire che ci darà grandi soddisfazioni. Dac si propone come fornitore unico per un ventaglio molto vario di clienti, dal settore pubblico, al catering tradizionale fino alla ristorazione e all’hotellerie high level e digitalizzare significa dare risposte rapide ed efficaci ad ogni richiesta». Un servizio che trova nella logistica il fisiologico amplificatore che si appoggia a 29 piattaforme e a filiali e società controllate per raggiungere qualunque zona della penisola.

Dac è però un marchio riconosciuto internazionalmente: con una settantina i Paesi serviti a livello globale.

In una situazione generale che rimane incerta - il post lockdown ha rappresentato un momento di ripresa anche se non si nascondono preoccupazioni per l’incertezza internazionale e per l’aumento dei prezzi delle materie prime - Dac ha le carte in regola per essere un punto di riferimento capace di anticipare i tempi con l’innovazione.

A cura di Numerica

Editoriale Bresciana