Il comparto delle costruzioni ha trainato la crescita post pandemia. Tuttavia, i rincari delle materie prime e dell’energia stanno vanificando tutto il lavoro fatto finora, mettendo peraltro un’ipoteca sui progetti avviati grazie agli incentivi del superbonus e alle opere messe in moto dai fondi del Pnrr.
Il presidente Massimo Angelo Deldossi
Presidente Massimo Angelo Deldossi, vi sono ancora parecchie ombre all’orizzonte: quali sono le prospettive per il vostro settore?
«Secondo le stime della nostra Associazione l’edilizia chiuderà il 2022 con un +12%. Gli investimenti in costruzioni hanno infatti segnato due anni di crescita (nel 2021 si è registrato un +21%), ma nel 2023 è previsto un calo del 5,7%. Lo stop ai crediti, l’inflazione e il caro energia, così come la più recente revisione del Superbonus dipingono uno scenario allarmante per il comparto e per la buona riuscita degli interventi di riqualificazione del patrimonio edilizio, con il rischio di causare una paralisi dei cantieri. Le continue modifiche ai parametri del provvedimento creano un diffuso stato di incertezza per il settore e per le famiglie. La misura, supporto prezioso per ripresa e occupazione, ha bisogno di un futuro strutturale».
Di fronte a un panorama carico di incertezze, il tema della sostenibilità va temporaneamente messo da parte oppure perseguito con maggiore insistenza?
«Il traguardo della sostenibilità va perseguito con convinta e responsabile insistenza»
«Assolutamente, è da perseguire con convinta e responsabile insistenza. Il confuso scenario che si sta delineando per il settore va a discapito anche degli obiettivi di sviluppo sostenibile stilati dall’Onu. L’edilizia, attraverso validi esempi di riqualificazione immobiliare, è infatti capofila nella lotta al cambiamento climatico e nello sviluppo di città e comunità sostenibili. Risolvere il quadro che si prospetta contribuirà dunque a non rendere vani gli sforzi intrapresi sino ad ora in tale senso, favoriti anche dai bonus edilizi in essere. È prioritario sciogliere i nodi della questione per dare ampio respiro, nel medio-lungo termine, ai lavori di riqualificazione che migliorano l’utilizzo delle risorse, riducono l’impatto ambientale degli edifici e promuovono un’urbanizzazione sostenibile».
Se la transizione ecologica e digitale sono le due stelle polari del vostro futuro, quali sono gli strumenti che Ance mette a disposizione dei suoi associati per perseguirle?
«Sono diversi gli strumenti che mettiamo a disposizione. Tra questi, in tema di Superbonus, da quasi due anni è attiva la piattaforma www.mybonusnow.it, ideata da Ance Brescia per rendere facile l’accesso ai bonus edilizi e per mettere in contatto il privato che intende svolgere lavori di riqualificazione con le imprese di settore. Sempre più cantieri usufruiscono, inoltre, di un altro strumento sviluppato in seno al sistema edile bresciano. Parlo di Check, software gratuito per la gestione semplificata, digitalizzata e da remoto dei lavori».
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