Una crescita nel segno della continuità. Tecnologia, capillarizzazione del servizio, know-how e dinamismo per battere la concorrenza di competitor di primo piano: Intred ha proseguito nella sua espansione chiudendo il primo semestre del 2022 con un incremento del fatturato del 21% - 4,3 milioni di utile netto - rispetto all’analogo periodo dello scorso anno.
Daniele Peli, fondatore e amministratore delegato di Intred
Punto di forza dell’azienda guidata da Daniele Peli è la rete di cavi di fibra ottica posata in tutta la Lombardia, realizzando un’infrastruttura proprietaria in continua espansione e potenziamento.
Il controllo totale su questo asset strategico consente di erogare servizi più efficienti e di rispondere tempestivamente alle esigenze del cliente, sia privato che azienda o pubblica amministrazione.
«Abbiamo 180 dipendenti il 30% dei quali sono laureati e un altro 66% diplomati»
«Il progetto Bando Scuole - operazione complessiva di circa 40 milioni di euro - è giunto a circa mezzo percorso: su 4mila scuole da collegare alla fibra ottica con almeno un gigabit di banda e tutti i sistemi di sicurezza a garanzia del servizio, ne abbiamo realizzate 2.100 - precisa Peli -. In primavera abbiamo inoltre vinto la gara per l’assegnazione dei lavori in altre 1.200 scuole per un valore di circa 19 milioni di euro, lavori che termineranno entro il 2026».
Intred è stata più vantaggiosa rispetto a Tim, Fastweb, Vodafone e Wind: «Oggi la competizione si definisce su parametri come la proposta tecnologica, i servizi, i tempi di attivazione o di intervento in caso di guasti e la nostra struttura ha dimostrato di essere altamente efficiente e costantemente sostenuta da investimenti: 20 milioni di euro nel 2021; 18 milioni nel primo semestre 2022 - sottolinea Peli -. La creazione e lo sviluppo della rete in Lombardia ci garantirà ulteriore vantaggio competitivo».
Il bando Scuole ha permesso inoltre di capillarizzare automaticamente la presenza di Intred sul territorio: «È il valore aggiunto innegabile di questa operazione: siamo presenti in ogni Comune dove c’è una scuola e portiamo una rete tecnologicamente avanzata a tutti. Così, nel momento cruciale della pandemia siamo cresciuti soprattutto nel residenziale, mentre oggi i riscontri positivi sono soprattutto sulle media-grande azienda».
Intred vanta anche un alto livello di professionalità in un corpo dipendenti giovane: «Abbiamo 180 dipendenti, il 30% dei quali sono laureati e il 66% diplomati. E siamo sempre alla ricerca di profili professionali interessanti per potenziare l’organico».
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