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La società di Travagliato opera con cinque divisioni

La pandemia ha fortemente inciso sulle abitudini di acquisto, modificando uno status ormai non più consolidato dallo zoccolo duro della tradizione. Wanzl Italia, con le sue divisioni, si è trovata al centro dell’emergenza, affrontata con il dinamismo di una struttura flessibile, e ha tratto insegnamento dal nuovo corso che avanza aprendo prospettive inedite.

L’amministratore delegato di Wanzl Italia, Massimo Bolpagni

Wanzl Italia opera con cinque divisioni: attrezzature per la grande distribuzione (Retail systems); arredamenti commerciali (Shop solutions); attrezzature per e-commerce e logistica-industria (Logistics&industry); carrelli per aeroporti e accessi di sicurezza (Airport&access Solutions); carrelli per hotel (Hotel service).

La sede è a Travagliato, mentre sono sette i distributori attivi soprattutto nel Centro e Sud Italia. Wanzl ha un deposito a Sarno. Attualmente i dipendenti sono 25.

«Nel 2021 abbiamo registrato un’importante crescita rispetto all’anno dell’esplosione della pandemia - riflette l’amministratore delegato Massimo Bolpagni - e quest’anno abbiamo consolidato le posizioni raggiunte in un mercato in continua trasformazione. La pandemia ha modificato il modo di acquisto e Wanzl ha dato risposte a chi aveva la necessità di affrontare il cambiamento in tempi rapidi. Per questo abbiamo collaborato fattivamente con alcuni player di riferimento sia dell’e-commerce che del commercio alimentare alle prese con la gestione organizzativa delle consegne a domicilio».

«Nel 2021 abbiamo registrato un’importante crescita rispetto all’anno di inizio della pandemia»

«Wanzl Italia ha risposto alle sollecitazioni del mercato grazie al suo know-how e alla struttura, pur prendendo atto che la situazione generale ha imposto di operare nella riduzione dei margini».

Punto di osservazione privilegiato di un panorama in evoluzione, Wanzl Italia sta cercando di anticipare i tempi delle nuove prospettive che si stanno aprendo soprattutto nel Nord e Centro Europa: «Da tempo stiamo studiando le opportunità offerte dai mobile store, ovvero quei negozi altamente tecnologici, privi di personale, che vengono collocati con apertura h24 in zone particolari - spiega Massimo Bolpagni -. Si tratta di strutture tematiche di 50-60 metri quadrati che vengono collocate in località prescelte. In Germania ne abbiamo già realizzate "chiavi in mano" una trentina. È una sfida interessante partecipare da protagonisti a questa evoluzione che ci impone di mettere in campo tecnologie e digitalizzazione. Anche questo è un futuro che ci teniamo ad anticipare».

A cura di Numerica

Editoriale Bresciana

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