L’asset principale per una storia aziendale lunga cinque generazioni è da ricercare nella visione. E quella di Gruppo Grazioli è ben chiara: essere innovatori per passione, per ridefinire il ruolo del distributore industriale e renderlo elemento chiave della catena del valore. Per questo il gruppo bresciano, con all’attivo 5 aziende a controllo diretto e 6 partecipazioni strategiche, combina prodotti di qualità e servizi innovativi su misura per aiutare i clienti ad ottimizzare i processi produttivi e logistici, generare efficienza e ridurre perdite di tempo, errori e costi.
Luigi, Pietro, Davide e Carlo Grazioli sono al vertice dell’omonimo Gruppo
L’offerta globale integrata rappresenta la leva per una costante evoluzione, che ad oggi si concentra su innovazione, digitalizzazione, sostenibilità e servizi, ed è figlia delle strategie sinergiche del gruppo: «Sono i nostri quattro punti cardinali - sottolinea Carlo Grazioli -. L’evoluzione dell’industria è sempre più rapida: dobbiamo supportare i nostri clienti nel loro sviluppo, portando soluzioni all’avanguardia per aumentare la competitività. Per questo è determinante allargare gli orizzonti, anche culturalmente, per non trovarsi impreparati. Ad esempio, abbiamo già cominciato ad occuparci di intelligenza artificiale e realtà aumentata, sviluppando numerose applicazioni ora possibili nei settori produttivi ed investendo in partecipazioni strategiche».
Gruppo Grazioli nel 2023 infatti è entrata nel capitale di CloudBits, società bresciana specializzata nello sviluppo di software, con applicazioni che spaziano dalla tracciabilità, dalla realtà aumentata e realtà virtuale alla computer vision, fino alle applicazioni di intelligenza artificiale specifiche per i settori dell’industria manifatturiera. Le soluzioni digitali vengono progettate per ottimizzare e velocizzare i processi di cambio configurazione nelle attività produttive, migliorando l’efficienza e riducendo i tempi di inattività.
«Innovazione digitalizzazione sostenibilità e servizi sono i nostri quattro punti cardinali»
«Gli impianti moderni hanno segnato grandi passi avanti in termini di produttività rispetto al passato. Per mantenere elevati i livelli di efficienza, le imprese devono minimizzare i tempi persi per indisponibilità delle macchine nelle fasi di attrezzaggio o manutenzioni - specifica Grazioli -. Questo obiettivo è ancora più difficile da perseguire in contesti caratterizzati da mancanza di personale specializzato e turnover. Il CloudSmed aiuta le aziende a raggiungere elevatissimi livelli di efficienza operativa, consentendo agli operatori anche meno formati di effettuare il set-up a tempi record».
La logica alla base di queste tecnologie è legata al concetto di Lean production, ossia l’eliminazione degli sprechi (tempo, risorse, sforzi) per ottimizzare l’efficienza e la produttività nei processi.
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