Segnali aziendali positivi in un contesto che non nasconde criticità e impone una visione ampia sul futuro e una capacità di fare cultura del noleggio. I numeri di Mercury, la storica realtà del noleggio a lungo termine guidata dall’amministratore delegato Italo Folonari in concerto con la presidente Ambra Folonari, parlano chiaro: +50% della raccolta di nuovi contratti rispetto allo stesso periodo dello scorso anno e la tendenza a mantenere la quota per la chiusura dell’esercizio.
Italo Folonari, amministratore delegato di Mercury
Come sempre disponibilità di veicoli e massima attenzione alle esigenze della clientela sono state le leve del successo: «L’attività commerciale del noleggio si sta sempre più radicando come protagonista del mercato dell’auto - sottolinea Italo Folonari -. Non sempre, però, riceviamo le dovute attenzioni. Mi riferisco alla difficoltà di gestione delle flotte per conto dei clienti a causa dell’inaffidabilità delle Case automobilistiche, che non rispettano i tempi e non danno certezze. Dobbiamo spesso tamponare disservizi che non sono causati da noi, ma ci vedono come primo interlocutore di chi li subisce. Tutto questo rappresenta un extra lavoro per le aziende di noleggio: Mercury ne esce comunque a testa alta grazie alla qualità del servizio, che rappresenta da sempre un nostro valore aggiunto distintivo, e fare la differenza sotto questo aspetto è garanzia di competitività». Un altro fattore positivo è la disponibilità di un’ampia gamma di veicoli di proprietà che consente a Mercury di affrontare positivamente anche le emergenze.
«Stiamo affrontando un momento di grande cambiamento, che richiede attenzione»
Non sono solo le case automobilistiche a rappresentare un ostacolo: «Stiamo affrontando un momento di grande cambiamento e questo richiede molta attenzione - continua Italo Folonari -. L’orizzonte delle industrie automobilistiche è in evoluzione. Spingere sui modelli "green" ha portato alla diminuzione di offerta motoristica nei segmenti B, C e tra le compatte. Questo significa che vengono a mancare veicoli che danno risposte a specifiche esigenze della nostra utenza: pensiamo ad esempio alla mancanza di auto con motorizzazioni diesel che interessano soprattutto la grande categoria di chi viaggia per lavoro. Ormai le case puntano su soluzioni più sofisticate e moderne, spesso non performanti per gran parte degli attuali fruitori del noleggio».
Il noleggio si diffonde anche perché cresce la cultura del «pay-per-use» rispetto a quella della “ownership”: «Sempre più utenti, specialmente i residenti nei grandi centri urbani e le nuove generazioni, ritengono più conveniente pagare solo per i chilometri effettivamente percorsi e non il tempo, la maggior parte del tempo, che il veicolo resta parcheggiato. È una formula che può essere declinata in tanti modi ma che noi continuiamo a chiamare noleggio».
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