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INFORMATICA

In dieci anni, il gruppo bresciano è passato da 260 a 548 addetti integrando diverse competenze

Silvano Lancini, presidente e general manager di Smeup, software house con sede a Erbusco, racconta il percorso di evoluzione dell’azienda, passata in 10 anni da 260 risorse e un fatturato di 32 milioni di euro a 548 collaboratori, con 73 milioni di ricavi nel 2022.

Silvano Lancini, presidente e general manager di Smeup

Smeup ha adottato un approccio che integra aziende informatiche locali con competenze specifiche. Questa strategia mette al centro le esigenze dei clienti anziché la scelta dei prodotti, offrendo soluzioni personalizzate in aree come infrastruttura, cloud, sicurezza e software applicativi, spesso integrati con sistemi Erp.

Oggi, in Smeup si trovano persone provenienti da diverse aziende che hanno contribuito al valore per i clienti grazie all’aggregazione delle competenze. Unire il know-how si dimostra vincente, poiché favorisce lo sviluppo sostenibile delle performance aziendali. L’obiettivo di Smeup è valorizzare le intelligenze e i processi di lavoro sotto la guida dell’innovazione, mentre accompagna le aziende nel processo di trasformazione digitale.

Per Smeup, l’ultimo anno in particolare è stato caratterizzato da operazioni di aggregazione guidate da una spinta verso l’innovazione tecnologica: partendo dal mondo della distribuzione e della logistica con l’ingresso in Cointa - specializzata in soluzioni gestionali con focus sul mondo della distribuzione -, e in Wise di Bergamo - specializzata in logistica di fabbrica e digitalizzazione dei processi industriali -. Altro tema su cui l’azienda ha scelto di innovare è quello del documentale, con l’ingresso nel gruppo di Zerod, specializzata in soluzioni per la gestione di documenti, dati e processi aziendali e di Simea, che si occupa di conservazione archivi per gestione documenti, servizi di acquisizione ottica e digitalizzazione dei documenti.

Una scelta rilevante della società è stata quella di investire nell’intelligenza artificiale con una partnership

Altra importante scelta di Smeup è stata quella di investire nell’intelligenza artificiale con una partnership strategica con Userbot, Pmi Innovativa specializzata in AI Conversazionale, per la costituzione di Ovy, una società a capitale di maggioranza Smeup con una vision ben precisa: diventare uno dei player di riferimento in Italia nel settore dell’intelligenza artificiale applicata al mondo delle imprese.

Ultima operazione, l’affitto del ramo d’azienda di Femar Consulting di Salò, specializzata nello sviluppo di una piattaforma cloud per il commercio B2B unificato e collaborativo, Unisales, per la realizzazione di moderni scenari di vendita omnicanale. I prossimi progetti comprendono l’obiettivo ambizioso: di raggiungere i 100 milioni di fatturato entro il 2025.

A cura di Numerica

Editoriale Bresciana

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