Continua la crescita di Olimpia Splendid, il gruppo industriale bresciano specializzato nella progettazione, produzione e commercializzazione di soluzioni per climatizzare, riscaldare e trattare l’aria di casa.
Claudio Filipponi (direttore generale), Roberto Saccone (presidente), Marco Saccone (amministratore delegato), Francesco Saccone (consigliere con delega alle Esg)
Olimpia Splendid ha chiuso l’esercizio con un incremento del fatturato consolidato, passato da 113,4 a 115,8 milioni di euro, con un 44% dei ricavi provenienti dall’estero e un Ebitda che si attesta a 11 milioni di euro, in crescita significativa rispetto ad un 2022 che tuttavia scontava una forte penalizzazione per il costo dei noli. Anche i principali indicatori finanziari sono tutti in netto miglioramento rispetto al biennio precedente, con una Posizione finanziaria netta che migliora di 6,5 milioni di euro rispetto al 2022 attestandosi a -5,5 milioni di euro.
«Siamo soddisfatti del risultato, che conferma la crescita degli ultimi anni e l’efficacia della nostra strategia di sviluppo, pur in un contesto di instabilità geopolitica ed economica - commenta Roberto Saccone, presidente di Olimpia Splendid -. Il conflitto russo-ucraino, i problemi legati alle catene di fornitura internazionali, il rallentamento economico della Germania hanno rappresentato delle sfide importanti. Abbiamo compensato i cali di alcuni Paesi crescendo in nuove geografie e investendo sull’innovazione di prodotto e di processo. Questo ci ha permesso di chiudere l’esercizio 2023 con buoni risultati gestionali e finanziari».
«Per noi le sfide arrivano anche dagli importanti cambiamenti che sta affrontando il settore Hvac»
Oltre che dall’internazionalizzazione è dalla nuova governance che passa la crescita, come spiega Marco Saccone, amministratore delegato del gruppo: «Le sfide arrivano non solo dal contesto socio-economico, ma anche dagli importanti cambiamenti che sta affrontando il settore Hvac che si trova a ridefinire nuovi standard. Nei risultati gestionali e finanziari del 2023 si vedono già le basi che abbiamo impostato per una crescita sostenibile nel tempo: le persone e la loro accountability al centro, il controllo della supply chain, il forte orientamento al risultato ma, soprattutto, innovazione e velocità nello sviluppo della gamma prodotti. Nel 2023 abbiamo consolidato le posizioni sui mercati e rafforzato il team con l’inserimento di Claudio Filipponi, nel ruolo di direttore generale del gruppo, che mi affianca nella sfida di portare una realtà italiana a competere nel mondo, come una piccola multinazionale. Sfida che affrontiamo con umiltà di principi e ambizione».
Anno chiuso positivamente anche sul fronte della sostenibilità ambientale: -17% di emissioni nel 2023 e prossimo step -30% entro il 2026.
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